Testata

I Giorni di Roma

Culla del tempo, culla della civiltà…

Roma, anno 1862

[ Sabato 28 giugno ]

Garibaldi in Sicilia

Presente come “privato cittadino” durante le manifestazioni popolari in Sicilia, Garibaldi dichiara la necessità di una spedizione armata su Roma.


[ Domenica 13 luglio ]

Monopolio di Stato per i tabacchi

Il Regno d’Italia vara la legge sul Monopolio di Stato per i tabacchi, in base al quale il solo produttore e fornitore è lo stesso Stato, al fine di aumentare il suo gettito fiscale.


[ Domenica 20 luglio ]

“Roma o morte”

A Marsala Garibaldi pronuncia lo storico giuramento “Roma o morte”: diverrà la parola d’ordine di tutte le manifestazioni popolari a favore di Roma Capitale.


[ Giovedì 31 luglio ]

“Roma o morte!” a Palermo

Volontari per la Legione Romana vengono chiamati a raccolta a Palermo da Garibaldi allo scopo di insorgere contro lo Stato Pontificio al grido di “Italia e Vittorio Emanuele” e “Roma o morte!”.


[ Venerdì 1 agosto ]

“Roma o morte!”

Al grido di “Roma o morte!”, Garibaldi raduna a Palermo un gruppo di volontari per una marcia su Roma.


[ Venerdì 29 agosto ]

“Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba…”

Con l’ausilio di 1.300 volontari, Garibaldi ha la peggio in uno scontro sull’Aspromonte con l’esercito italiano al comando del colonnello Emilio Pallavicini: muoiono cinque garibaldini e sette bersaglieri, ma alcuni soldati italiani che si erano uniti ai volontari saranno fucilati. Garibaldi è colpito ad una gamba e preso prigioniero dal generale Enrico Cialdini: si tratta della ferita che sarà ricordata in una celebre ballata popolare al ritmo della marcia dei bersaglieri.