Testata

I Giorni di Roma

Culla del tempo, culla della civiltà…

Roma 4 Giugno

[ anno 1434 ]

Fuga di Eugenio IV

In seguito ai dissidi con la potente famiglia Colonna, nella notte si svolge l’avventurosa fuga di papa Eugenio IV, inseguito dalla milizia comunale: travestito da frate benedettino, sale a bordo di una barca verso Ostia, sulla quale è oggetto di una sassaiola del popolo all’altezza di San Paolo. Diretto a Pisa, si imbarca su una nave del pirata ischitano Vitellio.


[ anno 1724 - Domenica ]

Consacrazione di Benedetto XIII

Consacrazione pontificia in San Pietro di Pietro Francesco Orsini con il nome di Benedetto XIII. Poco adatto alla questioni politiche, commetterà l’errore di delegare con pieni poteri il cardinale Niccolò Coscia, definito dai contemporanei “furfante immatricolato”.


[ anno 1769 - Domenica ]

Consacrazione di Clemente XIV

A San Pietro viene consacrato papa Vincenzo Antonio Ganganelli, che prende il nome di Clemente XIV. Il conclave che lo elegge era stato caratterizzato da violenti contrasti in relazione alla questione dell’Ordine dei Gesuiti, che il futuro papa promette di sopprimere.


[ anno 1944 - Domenica ]

Gli Alleati entrano a Roma

I romani si riversano nelle strade applaudendo i liberatori quando le truppe Alleate, procedendo da via Prenestina, entrano a Roma. Nello stesso momento il deputato socialista Bruno Buozzi ed altri 13 detenuti politici vengono fucilati a La Storta dai tedeschi.


[ anno 1976 - Venerdì ]

Spari contro un comizio missino

Ferendo Domenico Franco, Lorenzo Papi, Daniele Rossi e Gianni Amati, ignoti esplodono colpi d’arma da fuoco contro i partecipanti a piazza SS. Apostoli ad un comizio del parlamentare dell’MSI Michele Marchio. A causa dell’incomprensibile assenza della Polizia, un presidio di sinistra si scontra con i partecipanti e dai primi partono diversi colpi di pistola che colpiscono degli attivisti di destra.


[ anno 1989 - Domenica ]

Occhetto critica Tienanmen

“Noi protestiamo non come parte di un movimento comunista; non solo perché questo movimento internazionale non esiste, ma perché non c’è nulla in comune tra noi e chi si rende responsabile di crimini come quelli che avvengono in Cina. Protestiamo come forza democratica e socialista europea”. Con queste parole il segretario comunista Achille Occhetto a Roma prende le distanze dalla strage cinese di piazza Tienanmen.