Testata

I Giorni di Roma

Culla del tempo, culla della civiltà…

Roma 2 Agosto

[ anno 216 A.C. ]

Disfatta di Canne

I consoli Gaio Terenzio Varrone e Lucio Emilio Paolo vengono sconfitti da Annibale nella battaglia di Canne, antica città della Puglia. Nel suo “Ab Urbe Condita” Tito Livio scriverà “[I cartaginesi] furono quasi più spossati per la strage compiuta che per la fatica del combattere”. Nell’ambito della Seconda Guerra Punica, rappresenta una delle peggiori sconfitte dell’Esercito della Repubblica Romana che ne esce quasi distrutto contando 45.000 morti. Dopo la vittoria Annibale va a svernare a Capua.


[ anno 257 ]

Morte di Stefano I

Stefano I

Muore a Roma papa Stefano I: non ci sono conferme storiche definitive, ma sarebbe stato decapitato dai pretoriani. Verrà sepolto di nascosto nel cimitero di San Callisto.


[ anno 768 ]

Condanna dell’antipapa Costantino II

Fino al 5 agosto. L’antipapa Costantino II viene trascinato per le vie di Roma tra lo scherno generale; in seguito verranno strappati gli occhi a lui e ai vescovi e cardinali che gli sono stati fedeli, per poi essere tutti imprigionati nel convento di Cellanova sull’Aventino.


[ anno 1378 ]

Sede vacante… con un papa

Malgrado l’elezione di papa Urbano VI avvenuta l’8 aprile, i cardinali di Anagni firmano una dichiarazione nella quale considerano Roma ancora “sede vacante”, ovvero senza un pontefice.


[ anno 1667 - Martedì ]

Il suicidio di Borromini

A Roma muore suicida nella sua casa Francesco Castelli, architetto enormemente più famoso con il nome di Borromini. Dopo aver bloccato la sua spada in una fessura del pavimento, vi si getta sopra. Soccorso e trasportato in ospedale in fin di vita, ha la forza di dichiarare di averlo fatto “perché affranto da mali morali e fisici”; secondo la tesi del suo biografo Filippo Baldinucci, le motivazioni dell’insano gesto sono riconducibili all’invidia provata nei confronti del rivale Bernini. Nonostante il suicidio verrà sepolto in chiesa, a San Giovanni de’ Fiorentini, nella stessa tomba dell’architetto Carlo Maderno.


[ anno 1737 - Venerdì ]

“Dirty dancing” alla papalina

Un cronaca di Francesco Valesio riporta che “Si era introdotto l’abuso, ora che per il caldo la gente gira la notte per la città, che in piazza di Spagna e sopra il Monte Pincio si facevano balli con suoni tra uomini e donne, non conoscendosi l’un l’altro, il che venuto a notizia del Cardinal Vicario, vi ha mandato gli suoi esecutori ed è stato tolto l’abuso”.