Testata

I Giorni di Roma

Culla del tempo, culla della civiltà…

Roma 9 Settembre

[ anno 1349 ]

Il peggior terremoto a Roma

Un terremoto del VIII grado della scala Mercalli con epicentro nell’aquilano colpisce Roma: si tratta probabilmente del sisma più ingente nella città di cui si abbia notizia. Tra i danni registrati: il crollo del campanile di San Paolo, quello di parte della Torre delle Milizie, lesioni alla basilica di San Giovanni, a San Pietro, al Colosseo, all’Arco di Costantino, ai SS. Apostoli, alla basilica di Massenzio e al Pantheon. Molte case presso il Laterano vengono rase al suolo.


[ anno 1354 ]

Innocenzo VI e Cola di Rienzo

In una lettera al cardinale Albornoz, papa Innocenzo VI scrive che sarebbe opportuno prolungare a Cola di Rienzo la carica di senatore, per il bene della Chiesa e di Roma.


[ anno 1533 ]

Clemente VII lascia Roma

Diretto verso la Francia, papa Clemente VII lascia Roma, affidandola nelle mani del cardinale Antonio del Monte.


[ anno 1598 - Mercoledì ]

Omicidio Cenci

Nei pressi di Rieti, nel castello di Petrella Salto, il guardiano del maniero Olimpio Calvetti e il boscaiolo Marzio Catalano uccidono a martellate e bastonate il padrone Francesco Cenci. L’omicidio è stato ordito dalla figlia Beatrice con la complicità dei fratelli Giacomo e Bernardo e della matrigna Lucrezia Petroni. I colpevoli giustificheranno l’atto come unico rimedio per porre fine alle violenze con cui l’uomo vessava la sua famiglia.


[ anno 1662 - Sabato ]

Demolito l’Arco di Portogallo

Al fine di eliminare l’imbuto stradale che condiziona le cerimonie d’ingresso a Roma, i cortei carnevaleschi e le corse dei cavalli berberi, papa Alessandro VII commissiona agli architetti Carlo Fontana e Felice della Greca la rimozione dell’Arco di Portogallo su via del Corso. Giustificheranno la demolizione affermando che, realizzato a suo tempo su fondazioni precedenti, l’arco non è “né antico né trionfale, ma [solo] abbellito di diversi ornamenti antichi”.


[ anno 1733 - Mercoledì ]

Ladro di spade

Francesco Valesio registra che “Sono alcune sere che sono seguiti furti di spade tolte da’ fianchi con grandissima destrezza per la strada, senza potersi rinvenire gli ladri”. Tanto che pochi giorni dopo “Alle 2 della notte precedente fu tolta al Marchese Girolamo Muti dal fianco una bella spada d’argento con tanta franchezza che egli credea fosse una burla”. Si scoprirà in seguito che l’abilissimo ladro altri non era che un giovane disoccupato napoletano, il quale sarà trovato in possesso di una ricca refurtiva.


[ anno 1833 - Lunedì ]

Varie (090901)

Vengono avviati gli scavi al Pantheon per verificare l’effettiva presenza della tomba di Raffaello. Alla presenza del notaio Apolloni e di alte personalità della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, dell’Accademia di San Luca e dell’Accademia di Archeologia, 5 giorni dopo vengono rinvenute delle ossa che si ritengono appartenere a Raffaello, teschio compreso. La precisazione relativa alla presenza della testa si deve al fatto che si era sempre ritenuto che il cranio del grande artista fosse quello custodito presso l’Accademia di San Luca, il quale si scoprirà in seguito appartenere ad un canonico membro della stessa Accademia. Nei giorni seguenti si appurerà che i resti del Pantheon appartengono a diverse persone. Ma proseguendo gli scavi e rimuovendo addirittura l’altare della Madonna si arriverà, il 14 dello stesso mese, alla scoperta di uno scheletro intero, che verrà attribuito con sufficiente verosimiglianza al grande artista.

La prima assoluta del “Torquato Tasso” di Donizetti va in scena al Teatro Valle.


[ anno 1870 - Venerdì ]

Lettere del re a Roma

Il conte Gustavo Ponza di San Martino, ambasciatore straordinario di re Vittorio Emanuele II, giunge a Roma con delle missive del monarca: la prima è per il segretario di Stato Antonelli nella quale conferma “le garanzie necessarie all’indipendenza spirituale della Santa Sede e farle anche argomento di future trattative tra l’Italia e le potenze interessate”; la seconda lettera è per papa Pio IX, nella quale il re gli si rivolge “con affetto di figlio, con fede di cattolico, con lealtà di re, con animo d’italiano”, assicurandolo inoltre che invierà delle truppe a Roma per soffocare qualsiasi violenza dei rivoluzionari.


[ anno 1943 - Giovedì ]

Il Governo abbandona l’Italia

Alle prime luci dell’alba re Vittorio Emanuele III, il generale Badoglio ed un gruppo di militari e funzionari del Governo fuggono dalla capitale diretti a Pescara, da dove un’unità della Marina li porterà a Brindisi sotto la protezione degli Alleati: lasciano un’Italia allo sbando ed un Esercito privo di ordini. In questa confusione, militari e parte della cittadinanza alla guida del generale Giacomo Carboni, tentando di opporsi all’avanzata dei tedeschi alla Montagnola, alla Magliana e lungo la via Ostiense, formano il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN).


[ anno 1956 - Domenica ]

Camilla Cederna ed i luoghi comuni sulla donna

In riferimento al concorso “La donna ideale” svoltosi a Varazze, nel quale una giuria premia le donne in base alla loro bravura in cucina, in famiglia, nella pulizia della casa, col marito, nel campo culturale e lavorativo e naturalmente per la bellezza, il settimanale “L’Espresso” pubblica un servizio di Camilla Cederna dal titolo “Con uno scoppio di stupidità finisce l’estate”. Per il suo contenuto “offensivo” nel giudicare il concorso che ha per scopo quello di trovare la candidata che più corrisponde all’ideale femminile del tempo, la giornalista ed il direttore responsabile Arrigo Benedetti vengono querelati.


[ anno 2000 - Sabato ]

Colpo alla Lupin

Nel prestigiosissimo Hotel d’Inghilterra in via Bocca di Leone, mentre la ricca ereditiera svizzera Elisabeth Chesini dorme, dei malviventi si introducono nella sua stanza rubando gioielli e preziosi per un bottino del valore di almeno 60.000.000 di Lire. La donna faceva parte di una comitiva di azionisti svizzeri e tedeschi della Swiss Air, tutti miliardari, per i quali la compagnia di bandiera svizzera aveva organizzato un tour speciale di cinque giorni. I ladri non lasciano alcuna traccia, ma i gioielli erano tutti regolarmente assicurati.