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I Giorni di Roma

Culla del tempo, culla della civiltà…

Roma 18 Settembre

[ anno 53 ]

Nasce Traiano

Ad Italica (vicino all’attuale Siviglia) in Spagna nasce Marco Ulpio Nerva Traiano, il futuro imperatore Traiano.


[ anno 96 ]

Morte di Domiziano

L’imperatore Tito Flavio Domiziano muore assassinato. Lo stesso giorno, per volere plebiscitario del Senato, gli succede Marco Cocceio Nerva Cesare Augusto.


[ anno 324 ]

Fine delle Tetrarchia

Nella battaglia di Crisopoli (che oggi corrisponde al quartiere Scutari di Istanbul) Costantino sconfigge definitivamente Licinio, ponendo così fine alla Tetrarchia dei due Augusti e dei due Cesari.


[ anno 1437 ]

Bolla Doctoris gentium

Con l’intento di annullare lo scisma con la Chiesa d’Oriente, emettendo la bolla Doctoris gentium papa Eugenio IV designa Ferrara come sede del Concilio, in sostituzione di quello di Basilea.


[ anno 1585 - Mercoledì ]

Più decapitazioni che meloni!

Viene emanato un avviso nel quale si notifica che, durante l’anno in corso, sono state esposte “più teste di banditi a ponte Sant’Angelo che meloni al mercato”.


[ anno 1645 - Lunedì ]

La statua di Paolo V

Dopo più di 20 anni viene dissotterrata in Campidoglio la statua di papa Paolo V. All’epoca inviso al popolo per il suo rigido modo di governare, mentre era ormai in punto di morte la statua era stata abbattuta, decapitata e sotterrata, mentre la testa veniva fatta oggetto di vilipendio per tre giorni in giro per la città prima di venire gettata nel Tevere. Il resto della scultura dissotterrato viene invece utilizzato per la realizzazione di una statua dell’attuale pontefice, Innocenzo X.


[ anno 1654 - Venerdì ]

Ruberie al moribondo Innocenzo X

Approfittando della malattia di papa Innocenzo X, iniziata ad agosto e che lo porterà finalmente alla morte nel gennaio prossimo, i suoi parenti lo spogliano quotidianamente delle sue ricchezze. Così racconta il cronista Giacinto Gigli: “La Sig.ra Donna Olimpia [cognata del pontefice] andava ogni giorno dal Papa, et si faceva portare in seggetta sin dentro alle stanze del Papa, et la sera si faceva riportare a casa nell’istesso modo. Ma quelli che portavano la seggetta dicevano, che la sera pesava tanto, che era cosa incredibile: pe la qual cosa si credeva per certo, che nella Sedia dove ella sedeva vi fussero ogni sera nascosti molti denari”.


[ anno 1700 - Sabato ]

Matrimonio per amore… della dote

Divertente aneddoto raccontato dal diarista Francesco Valesio: “In questo giorno il conte Trullioni, cortegiano del cardinale Del Giudice, havendo contratto sponsali [promessa di matrimonio] con una gentildonna di casa Costa di anni 68, con scudi 10.000 di dote, andati nella chiesa […], mentre il paroco richiede il consenso della donna, ella, dato un no, fece ridere tutti gli astanti e piangere lo sposo innamorato della buona dote”.


[ anno 1766 - Giovedì ]

Gesuiti fomentatori di rivolte

Dopo la rivolta di Madrid, la conclusione dell’inchiesta del Governo spagnolo è che la stessa sia stata fomentata dai Gesuiti ed emette quindi un’ordinanza nella quale ordina a tutto il clero di non immischiarsi negli affari politici e di Stato.


[ anno 1860 - Martedì ]

Umbria e Marche italiane

Dopo che l’Esercito pontificio viene sconfitto a Castelfidardo, i governatori piemontesi assumono il potere in Umbria e Marche.


[ anno 1870 - Domenica ]

Le truppe italiane verso Roma

Dopo aver occupato Tivoli e Monterotondo, le truppe italiane avanzano verso Roma sulla via Nomentana.


[ anno 1890 - Giovedì ]

Tensioni tra nazionalisti e cattolici

Sono ancora notevoli le tensioni in città tra nazionalisti e cattolici. Il giornale romano “Il Cracas” riporta la seguente cronaca: “Nel trasporto funebre da S. Bartolomeo del giovane diciottenne Guglielmi Orazio, annegatosi miseramente per salvare il fratello Oreste mentre si bagnava nel Tevere presso Acqua Acetosa, sorse un vivace litigio fra i parenti dell’estinto, e gli amici, che volevano ad ogni costo fosse tolta la croce dal carro mortuario, opponendosi i parenti. Al ponte Quattro Capi il baccano era al colmo; il corteo dovè fermarsi; quando ad un tratto un ‘valoroso’ salì sul carro, tolse la croce e la buttò nel fiume; fu raccolta sulla sabbia del ramo disseccato dell’isola Tiberina da una guardia di città”.


[ anno 1944 - Lunedì ]

Linciaggio popolare

A Roma, durante il processo a carico del questore ausiliario Pietro Caruso e del suo segretario Roberto Occhetto, la folla si impadronisce di Donato Carretta, ex direttore del carcere di Regina Coeli e convocato in veste di testimone. Dopo essere stato trascinato in strada e linciato, viene gettato nel Tevere, provocandone la morte. La Polizia ed i Carabinieri presenti non intervengono con l’uso delle armi, per esplicito ordine degli Alleati.